ESCLUSIVA TGC – Tarascio: “Sento questa maglia cucita addosso. Ci sbloccheremo anche in trasferta”

ANTONIO TARASCIO GIUGLIANO – Avere a che fare con Antonio Tarascio è una di quelle cose che migliora la giornata. Disponibile, scherzoso, socievole: la persona, oltre che il calciatore, è davvero encomiabile. Ecco perché un profilo così serve come il pane ad un gruppo di calciatori che lavorano e battagliano per un obiettivo comune. La sua garra, abbinata alla capacità associativa che il carattere gli ha donato, lo rendono un perno dentro e fuori dal campo per il Giugliano. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, ecco le sue dichiarazioni.

Antonio, nel corso della partita di ieri si è visto un ottimo Giugliano per una cospicua parte di gara.

“A mio avviso ieri abbiamo dominato per 60/70 minuti, sia sul piano del gioco che su quello dell’aggressività. Abbiamo schiacciato il Biancavilla nella propria metà campo, ma negli ultimi 20/25 minuti sono usciti fuori, anche a causa del nostro dispendio di energie, che non è stato indifferente. Verso la fine hanno cominciato a giocare sugli esterni, noi eravamo ancora intenzionati ad attaccare perché era forte la voglia di vincere, dato che aver subito il pareggio dopo una partita giocata in quella maniera avrebbe avuto il sapore della beffa. Volevamo i tre punti a tutti i costi, quindi ci siamo sbilanciati e sono arrivati due gol su un’uscita sbagliata dalla difesa e con un fortunoso tiro, prima deviato e poi finito in porta dopo aver toccato la parte interna del palo, cosa che a noi in questo periodo non accadrebbe mai. Abbiamo avuto quattro, se non cinque occasioni nel primo tempo e altre tre nel primo quarto d’ora della ripresa. Fuori casa la porta avversaria sembra stregata”.

La vostra è una stagione di adattamento ad una categoria nella quale i Tigrotti mancavano da tempo. Si è parlato delle difficoltà incontrate fino a questo momento in trasferta, senza comunque dimenticare che, eccezion fatta per Castrovillari e Messina, le prestazioni ci sono sempre state. Come vive la squadra questo momento?

“Siamo assolutamente tranquilli, sappiamo quello che stiamo dando. A Castrovillari le cose non sono andate bene, così come a Messina, dove abbiamo disputato un’ottima prima mezz’ora di partita per poi soffrire anche a causa dimensioni del campo, alle quali non siamo abituati dato che ci alleniamo su un terreno di gioco più piccolo, e questo influenza la preparazione di una partita. Accettiamo le critiche, ma anche i tanti tifosi  che ci seguono si sono accorti che, eccezion fatta quindi per Castrovillari e il secondo tempo di Messina,  diamo sempre l’anima. Ieri, come ti dicevo, abbiamo tenuto il pallino del gioco per quasi settanta minuti. Le partite finirebbero in goleada se fossimo in grado di concretizzare tutto ciò che creiamo. Secondo me dobbiamo migliorare in questo e, con un pizzico di fortuna, possiamo sfatare il tabù. Abbiamo trovato il gol fuori casa con De Vena, ma sono convinto che queste difficoltà non ci accompagneranno ancora per molto. Ci sbloccheremo, lo meritiamo”.

Hai espresso un concetto da rimarcare: la squadra è tranquilla e non accusa il periodo no per quanto concerne le trasferte.

“Accettiamo lo sfogo del tifoso, ma sappiamo allo stesso tempo che la gente è con noi. È giusto che il tifoso reagisca così, ma sono convinto che il loro supporto ci sarà sempre. Siamo sereni, perché abbiamo consapevolezza delle nostre capacità e sappiamo di poter fare molto meglio. Dobbiamo essere più cinici, in settimana ne parleremo con il mister. Tornando alla partita di ieri, oltre questo fattore alla squadra non può essere recriminato niente”.

Nello scorso campionato sei stato uno dei leader tecnici e motivazionali della squadra, con prestazioni di livello che hanno permesso la prosecuzione del tuo sodalizio con il Giugliano. Che rapporto hai con questa maglia e questa piazza?

“Sento la maglia del Giugliano cucita addosso, sono onorato di indossarla. Con la piazza c’è un rapporto bellissimo, spero di regalare tante soddisfazioni, perché questa gente lo merita. A suo tempo feci una promessa al presidente: avrei dato sempre l’anima per questi colori”.

In questa stagione sono arrivati giocatori di qualità, sia over che under, a formare un centrocampo di assoluto livello. Come procede la conoscenza tecnica e umana tra di voi?

“Accettiamo qualsiasi scelta fatta dall’allenatore, siamo sereni perché sappiamo che, indipendentemente da chi viene scelto, in campo si dà il massimo. Parliamo inoltre di calciatori di qualità, quindi non bisogna preoccuparsi. Facciamo ognuno il tifo per l’altro. Sono stato fuori per infortunio e quindi ha giocato Ruggiero, che ho sempre supportato perché l’importante è l’obiettivo comune, ovvero portare il Giugliano dove merita. Non c’è alcun tipo di rivalità, non crea attrito giocare dieci minuti invece che novanta, c’è grande rispetto tra di noi. Questo è un grandissimo gruppo”.

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