ESCLUSIVA TGC – Ferrante (DG Messina): “Abbiamo meritato, ma onore al Giugliano”

FERRANTE DG MESSINA / Marco Ferrante, ex calciatore dalla carriera encomiabile e attualmente direttore generale del FC Messina, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per commentare il match giocato domenica scorsa tra il club siciliano e il Giugliano, dal quale i Tigrotti sono usciti sconfitti per 2-0.

Direttore, vittoria meritata quella del Messina.

“Sotto il profilo del risultato non c’è stata partita. Il Giugliano ha avuto un’occasione per passare in vantaggio a inizio gara, ma ritengo che nell’arco dei novanta minuti il Messina abbia meritato e ci sia poco da dire. Due gol, due rigori sbagliati e tante occasioni sono un resoconto importante. Nonostante ciò, onore e merito al Giugliano, che sta facendo un campionato rimarchevole. I gialloblu hanno una società importante e stanno facendo tutti i sacrifici del caso considerando ciò che è successo. Giusto rimboccarsi le maniche e pedalare, la vita va avanti. Sottolineo comunque la qualità dello staff tecnico e del parco giocatori dei Tigrotti”.

Il Giugliano non ha offerto la propria miglior prestazione stagionale ma, cercando di non considerare il risultato finale, che opinione aveva e ha dei Tigrotti?

“Eravamo in allerta perché affrontavamo una squadra importante che veniva da un en plain in casa, con tre vittorie in altrettante partite, e da alcuni episodi sfortunati che ne avevano condizionato il rendimento in trasferta, anche se contro di noi non si può parlare di rammarico data la prestazione che abbiamo offerto domenica così come in altre occasioni dove, però, abbiamo raccolto poco a causa, anche qui, di episodi che influiscono sulla nostra classifica”.

La vostra è una squadra che può annoverare calciatori di qualità e che è stata costruita con dei precisi criteri. Coria è un calciatore da categoria superiore, ma anche la gestione degli under è stata certosina.

“Coria ha una storia importante in Argentina e Venezuela, dettagli non da poco. Per quanto riguarda i profili più giovani, c’è da dire che lavoro molto sullo scouting. Ho avuto anche modo di parlare con il direttore Livio Scuotto nel pre-partita, con il quale ho analizzato come operiamo sotto questo punto di vista. Abbiamo una rete di scouting importante in Sudamerica e nei paesi dell’Est, dove non raccogliamo tanto per raccogliere, bensì cerchiamo talenti che bisogna poi far crescere nel corso dell’annata. Ritengo che questo sia un filo conduttore importante per una società che milita in queste categorie che, sinceramente, mi appartengono poco ma che sto imparando a conoscere. Ho portato la mia mentalità, per raggiungere obiettivi importanti bisogna avere calciatori importanti, ancora meglio se giovani”.

Alla luce di ciò, che campionato bisognerà aspettarsi da parte del FC Messina?

“Il filotto del Palermo era forse pronosticabile, ma posso dire che, quando l’abbiamo affrontata, la compagine rosanero non mi ha intimorito, anzi, contro di loro avremmo meritato un risultato ben diverso. C’è un po’ di rammarico. Oltre il Palermo, però, ci sono altre squadre competitive, come lo stesso Giugliano, Savoia oppure Acireale. Ce la giocheremo con tutti, con la speranza che chi ha fatto bottino pieno possa avere momenti di appannamento. Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, ma puntiamo ad arrivare più in alto possibile. Affermare di volere arrivare primi, ad oggi, è proibitivo ma, ripeto, che vogliamo essere nelle zone alte. L’importante è crescere, perché per noi questo è l’anno zero e dobbiamo quindi porre le basi per un avvenire rigoglioso”.

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