ESCLUSIVA TGC – Gaetano Sestile: “Giugliano, rialziamoci nel nome di mio padre”

GAETANO SESTILE GIUGLIANO – Il dolore provato da Gaetano Sestile e dalla sua famiglia merita rispetto, lo stesso rispetto compostezza che loro hanno mostrato nell’affrontare la tragica scomparsa del padre Salvatore. Lo storico numero uno del Giugliano amava la squadra e la città, come ha sempre ribadito ed è nel suo nome che Gaetano, nominato nuovo presidente, ha intenzione di portare avanti i progetti avviati, come ha dichiarato in esclusiva ai nostri microfoni.

Gaetano, la prima domanda è all’apparenza la più banale ma, allo stesso tempo, quella più ricca di significato: come stai?

“Il colpo, se vogliamo chiamarlo così, si è sentito, però si va avanti nel nome di mio padre in tutto quello che ha fatto. Il suo ricordo resterà per sempre vivo in me e in tutti quelli che l’hanno conosciuto”.

Nei giorni scorsi è arrivata la tua nomina come nuovo presidente del Giugliano. Che significato ha ciò, per te?

“Per me è un onore ricoprire questa carica e subentrare, anche se a seguito del nefasto evento, come presidente del Giugliano. Gestire questo percorso è sempre stato un privilegio per la famiglia Sestile, come diceva mio padre. Ce la metterò tutta affinché si realizzino tutti i progetti che aveva avviato, dovrò portarli a termine e ampliarli con il passare degli anni”.

Quella di domenica contro la Cittanovese sarà la prima partita da presidente, un’emozione che porterai per sempre con te. Dato che hai solo 26 anni, come stai cercando di gestire un simile momento?

“Sarà un’emozione molto forte, è vero. Devo dire che già sentivo questa responsabilità, perché ho seguito tutte le vicende della squadra insieme a mio padre. Ora sarà il contrario, le seguirò in prima persona con lui al mio fianco”.

Hai avuto un confronto con la squadra?

“Sì, c’è stato un incontro e abbiamo parlato. Era presente anche mio zio Luigi, che sarà al mio fianco in questo progetto, come accadeva in precedenza, ma ora maggiormente. Ci siamo guardati in faccia e abbiamo ribadito che è giusto andare avanti nel nome di mio padre, nel suo ricordo, più forti di prima”.

Per quanto si possa essere empatici, solo tu e la tua famiglia potete realmente comprendere il dolore provato. La città di Giugliano vi ha mostrato enorme vicinanza. Ti va di dedicare un pensiero all’ambiente calcistico e cittadino?

“Sicuramente. Ho ringraziato attraverso i canali ufficiali societari, insieme alla mia famiglia, i cittadini, le istituzioni e tutte quelle persone che sia in ambito calcistico che lavorativo hanno voluto bene a mio padre e l’hanno dimostrato nel corso degli anni. Ci tenevo a ringraziare anche i gruppi ultras della Curva Liternum che a ogni partita, da quando è accaduta la sventura, riaccendono il ricordo di mio padre. A loro e a tutte le persone che mi sono accanto in questo momento, esprimo sincera gratitudine. Permettimi di lanciare un messaggio”.

Prego.

“A tutta la città di Giugliano e a coloro che hanno a cuore le sorti del Giugliano Calcio, chiedo di stare vicini alla squadra, ai calciatori, alla società. Rialziamoci da questo momento buio e ritorniamo più forti di prima”.

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Fonte foto: FC Giugliano 1928

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