ESCLUSIVA TGC – G. Sestile: “Ripresa? Speriamo non sia a porte chiuse. Contatto quotidiano con la squadra”

GAETANO SESTILE GIUGLIANO / Proseguono le difficoltà, prosegue l’incertezza, prosegue la legittima sensazione che il calcio debba essere accantonato. Allo stesso tempo, nella difficoltosa routine che bisogna vivere in attesa del ripristino della tanto agognata normalità, è nostra ferma intenzione ricordarci e ricordarvi che lo sport che amiamo non è stato debellato. È sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. È d’accordo Gaetano Sestile, presidente del Giugliano, che abbiamo raggiunto in esclusiva.

Presidente, l’emergenza in cui vive il Paese frena le possibilità di parlare di sport ma, nei limiti del possibile, vorremmo provarci. Voi dirigenti siete in contatto con calciatori e staff per cercare di portare avanti un piano calcistico, se così possiamo definire tutto ciò che riguarda discussioni e allenamenti a casa, che vi permetterà di farvi trovare pronti al rientro?

“Innanzitutto colgo l’occasione per salutare i lettori di TuttoGiuglianoCalcio, ci tengo a sottolineare il lavoro che svolgete per raccontare le sorti della nostra amata squadra, specialmente in questo periodo di emergenza. In merito alla domanda, siamo in contatto con tutte le componenti del Giugliano, ovvero direttori, staff tecnico e calciatori. Grazie alla tecnologia odierna, ci sentiamo quotidianamente. Il nostro preparatore atletico ha elaborato un piano atletico che i nostri tesserati stanno rispettando alla lettera. Manca l’attività sul campo ma sono sicuro che, quando tutto questo sarà terminato tutto ciò, ci faremo trovare pronti”.

Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha dichiarato che la volontà è quella di concludere il campionato, ma bisognerà legittimamente attendere il via libera di medici e autorità competenti. Secondo il suo punto di vista, quale crede sia la miglior soluzione per permettere alla Serie D di trovare nuova linfa vitale?

“Ci atterremo a ciò che verrà deliberato dalla nostra lega di appartenenza, in questo caso la LND. Comprendiamo il momento, difatti quando l’emergenza era ancora in una fase embrionale, credo che il Giugliano fu una delle prime società a stabilire la sospensione degli allenamenti. Speriamo che questo periodo possa passare in fretta, fa veramente male non poter vivere la nostra quotidianità in campo. Come detto poc’anzi, rispetteremo ogni decisione che proverrà dalla LND. Ciò che stiamo affrontando è rognoso, dunque bisogna attendere e rispettare l’operato di chi è in prima linea per il Paese, è da lì che arriverà la miglior soluzione”.

Fermo restando che siamo ancora nel campo delle ipotesi e dell’incertezza, paradossalmente la ripresa potrebbe essere ancora più dura in un contesto, quello dilettantistico, dove i ricavi sono davvero pochi. Il tutto risulterebbe amplificato in caso di ripartenza a porte chiuse, che dissolverebbe anche le possibilità di attingere dal botteghino. A tal proposito, voi presidenti avete avuto dei colloqui tra di voi o con la Federazione per confrontarvi su questo tema?

“Ripartire a porte chiuse, ergo senza ricavi dal botteghino ed eventuali sponsor, sarebbe complicato per tutti. Il Giugliano si auspica che tutto questo non accada e che si possa tornare in campo con la gente sugli spalti, perché il calcio è uno sport espressione di aggregazione. L’augurio, dunque, non può che essere questo. Per quanto concerne la seconda parte della domanda, non c’è stato alcuno evento ufficiale, ma ci siamo confrontati con qualche compagine amica, ed è emerso il parere comune che ho avanzato in apertura di risposta. Il calcio senza tifosi, soprattutto in una categoria come la Serie D, è eccessivamente penalizzante”.

Difficoltà per il presente ma anche per il futuro. Tutto ciò impedisce qualsiasi tipo di pensiero con riferimento alla programmazione della prossima annata.

“Per accelerare l’eventuale ripresa e impedire strascichi anche nell’annata 2020/2021 pare si stia valutando la possibilità di giocare anche turni infrasettimanali, ma ciò risulterebbe un suicidio prima atletico dopo uno stop così lungo, e anche logistico perché potrebbero capitare trasferte fuori-regione che complicherebbero eccessivamente la cosa. La programmazione ora non può essere un argomento oggetto di valutazione dato che, in primis, allo stato attuale bisogna pensare a ciò che viene prima del calcio, ovvero la salute, ma anche perché terminando negli ultimi giorni di giugno, se non a luglio, vorrebbe dire non avere il tempo materiale per costruire la stagione successiva. Dinamiche complicate, vediamo come si evolverà la vicenda”.

Così come fatto da suo zio Luigi, le va di lanciare un messaggio alla città di Giugliano per dimostrare come la squadra sia ancora viva, presente e desiderosa di tornare a far gioire la propria gente?

“Invito tutti i tifosi e la gente di Giugliano, in un periodo così complicato, a restare il più possibile nelle proprie abitazioni. Atteniamoci alle direttive governative e sanitarie, in modo da poter tornare quanto prima a gioire per la nostra squadra”.

RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.