Garofalo e Tarascio: “Siamo una famiglia. Salto di qualità? La strada è quella giusta, tempo al tempo”

GAROFALO TARASCIO GIUGLIANO / Giovanni Garofalo e Antonio Tarascio, rispettivamente direttore generale e centrocampista del Giugliano, sono stati gli ospiti settimanali di “Solo Giugliano“, in onda su Tele Club Italia. Ecco le rispettive dichiarazioni.

GAROFALO

Contro il Biancavilla è arrivata l’ennesima vittoria in casa, per giunta con il nostro marchio di fabbrica, ovvero il bel gioco. La mia carriera? Ho cominciato a fare calcio con il Casavatore, in Prima Categoria, nel 2010. L’anno dopo ho ricevuto la chiamata del presidente Salvatore Sestile, con cui ho cominciato questa scalata fino alla Serie D. Abbiamo vissuto ogni tipologia di dinamica, positiva e negativa. Il percorso fatto ha vissuto momenti difficili nelle categorie minori, che ci hanno comunque forgiato. La promozione in Serie D è stata la sublimazione dell’amore di Salvatore per questa squadra. Non me ne vogliano i ragazzi, che vanno lodati per quanto fatto, ma la vittoria del campionato trova le proprie radici nella caparbietà di Sestile. Nemmeno il più bravo dei registi sarebbe stato in grado di scrivere un copione come quello della scorsa stagione. In merito alla stagione in corso, stiamo facendo cose notevoli grazie a un gruppo composto da veri uomini. Vorrei porre l’accento sulla continuità del progetto garantita da Luigi e Gaetano Sestile dopo la scomparsa del nostro amato Presidente. La situazione, ovviamente, era difficile per tutti noi. Abbiamo perso un uomo vero, sempre sorridente e disponibili. Gli attuali presidenti hanno preso la situazione in mano e stanno portando avanti il progetto con amore e passione. L’attuale posizione in classifica è il giusto premio per i Sestile, dato che grazie a loro oggi si parla nuovamente del Giugliano in Italia. Questa famiglia ha dato nuova linfa al movimento calcistico locale senza strutture né aiuti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro è un gruppo unito, dai calciatori allo staff tecnico e dirigenziale, passando per i collaboratori. Obiettivo Serie C nella prossima stagione? Cominciamo a vedere dove arriviamo nell’annata in corso, penseremo in un secondo momento alla prossima. Il Licata? Una neopromossa che, come noi, sta facendo un campionato importantissimo. Hanno il capocannoniere del Girone e una rosa di livello. Troveremo un ambiente molto caldo perché, probabilmente, per loro sarà l’ultima spiaggia per entrare nei playoff. I fautori della riapertura dello stadio sono stati Salvatore Sestile e Antonio Poziello, colgo l’occasione per ringraziare quest’ultimo, ci è sempre stato vicino, è stato in prima linea per la riapertura, portata avanti anche per Sestile. Era emozionato il giorno della riapertura. Il De Cristofaro significa tanto per il Giugliano ma anche per la città, che necessita di essere valorizzata. Agovino ha raccolto meno rispetto a quanto avrebbe meritato. Sa far giocare le proprie squadre e legge molto bene le partite. Non è ancora un vecchietto (ride, ndr), speriamo di raggiungere risultati importanti insieme“.

TARASCIO

Volevamo fortemente la vittoria per continuare ciò che stiamo facendo. Sapevamo di affrontare una squadra forte, con giovani di qualità, ma volevamo mettere nuovamente in mostra ciò che proviamo in settimana. Abbiamo tenuto il pallino del gioco per quasi tutta la partita, avremmo potuto segnare più gol. La strada, a ogni modo, è quella giusta. Ci stiamo divertendo tantissimo grazie al nostro gioco. Purtroppo non ci sarò contro il Licata a causa della squalifica per somma di ammonizioni. Sarà una vera e propria guerra, ma sono convinto che il Giugliano offrirà una grande prestazione. Il campionato? Mi aspettavo che avremmo fatto molto bene, poi è chiaro che il terzo posto attuale vada oltre le aspettative di ognuno di noi a inizio stagione. Siamo contentissimi e consapevoli delle nostre qualità umane prima che tecniche. Abbiamo un grande tecnico e una società sana alle spalle. Ci troviamo lì, in alto, e continueremo a lottare. Il salto di qualità? Stiamo dimostrando di poter dire la nostra, ma ogni campionato, così come ogni partita, ha una storia a sé. Bisogna far parlare il campo, è chiaro che speriamo di arrivare sempre più in alto. Il De Cristofaro? È fantastico, ci siamo abituati alle misure di un campo sicuramente più grande rispetto al Vallefuoco e al Grillo. Convivere con quei tifosi che ti incitano, poi, è fantastico. L’assenza di Agovino in panchina? Quando è in tribuna lo sentiamo lo stesso (ride, ndr). Abbiamo assimilato le sue idee, sappiamo cosa fare grazie a un lavoro davvero importante che portiamo avanti in settimana“.

Fonte foto: Tele Club Italia

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