La quiete prima della tempesta gialloblu: Giugliano spera, sogna e lotta

GIUGLIANO CALCIO – Dire “Giugliano” oppure “il Giugliano” fa poca differenza, perché la connessione mentale ed emotiva tra squadra e città ha toccato picchi inimmaginabili fino a pochi anni fa. Merito del patron Salvatore Sestile, di una squadra che ha sposato a pieno la causa e di una piazza che ha, dal primo giorno di ritiro, compreso la bontà del progetto.

È stata, è e sarà un’annata da ricordare, il cui finale potrebbe essere storico ma che ha, in ogni caso, regalato tappe importanti e marchiate a fuoco nella storia di uno dei club più rinomati nel panorama dilettantistico del meridione. La finale di Coppa Italia, la cavalcata in uno dei gironi più equilibrati che l’Eccellenza ricordi, le emozioni di una perenne trasferta a Mugnano che trasferta non è stata, in quanto il Vallefuoco è diventato a tutti gli effetti la casa del Giugliano (in attesa del De Cristofaro).

Domani alle 11:00 nella cornice del Comunale di Lusciano avrà luogo l’ultimo atto della regular season, avversario l’Aversa Normanna, compagine condannata ad un futuro con i crismi della tragicità. Bisognerà onorare l’impegno e vincere, con la solita garra giuglianese, prima di focalizzarsi sul match tra Afragolese e Frattese, dal quale arriveranno i verdetti riguardanti i vertici della classifica.

Giugliano spera, sogna e lotta: questa stagione merita il giusto epilogo.

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