Ricordare per amare – Il cielo è gialloblu sopra Castellammare: il Giugliano torna in Serie D

Ventotto aprile 2019. Basterebbe questa data per completare qualsiasi articolo o semplice narrazione dei fatti. Il Giugliano torna in Serie D al termine del fatidico spareggio contro la Frattese, compagine che ha venduto cara la pelle nel corso della regular season. La giornata è ovviamente sui generis sin dal tragitto d’andata. Tutti noi non possiamo che avere la percezione che la storia disti solo una partita. Dopo un percorso così, con una simile rimonta ed emozioni a non finire, il Giugliano non meritava un epilogo diverso da quello che poi effettivamente è stato.

Lo stadio è una bolgia gialloblu, con i supporters dei Tigrotti che riempiono quasi totalmente il Menti di Castellammare, scelto per ospitare l’importante evento. La partita è tirata ed era difficile pensare che andasse diversamente. La posta in palio è troppo grande per sbilanciarsi. Non mi dilungherò nel racconto dei novanta minuti, che tutti ricorderete benissimo, seppur ritengo sia doveroso porre l’accento sul fatto che il Giugliano abbia giocato con un uomo in meno dal 57′ a causa dell’espulsione del giovane D’Angelo. Si va ai supplementari ed è proprio negli ultimi trenta minuti che i gialloblu sublimano il concetto di gruppo che spesso abbiamo (a ragione) utilizzato. Una delle diverse prove concrete arrivò proprio in quella giornata. Con un uomo in meno la squadra sembrava avere un uomo in più. Merito di un’ottima condizione fisica, di tanto cuore e di un Massimo Agovino che elaborò probabilmente la mossa tattica più encomiabile vista nella scorsa annata: il mantenimento del tridente nonostante l’espulsione, con l’ingresso di Bacio Terracino che devastò ogni concetto difensivo dei nerostellati. Leggere una situazione talmente complicata, in una partita dove sbagliare non era concesso, con una simile lucidità, vuol dire, senza eccessivi giri di parole, essere di un’altra categoria.

Nei supplementari Fava prima e Liccardo poi mandano squadra e tifosi in Paradiso. Favolosa (oltre il gol) la giocata proprio di Dino in occasione del secondo gol: controllo e ripartenza su un pallone che nove calciatori su dieci avrebbero spedito in curva. Assist perfetto per Crescenzo, magistrale nell’inserimento, che corre con le sue gambe e la spinta emotiva di tutta la squadra e realizza un gol che per lui, da giuglianese, ha un valore moltiplicato all’ennesima potenza.

Al triplice fischio è festa. Il Giugliano ce l’ha fatta, Salvatore Sestile ha coronato il sogno per cui tanto ha lavorato. Una vittoria frutto di programmazione, agonismo, convinzione e unione. Elementi che hanno permesso a una realtà così importante di abbandonare un campionato che non rispettava un blasone palesemente superiore. Vi lascio così, con un video dei colleghi di Campania Football che vidi qualche settimana dopo la Finale, a onor del vero. A voi i commenti, perché il sottoscritto fatica a formularli.

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