Non smettete mai di credere nei vostri sogni: è il giorno di Giugliano-Palermo

GIUGLIANO PALERMO / Today is the day. Il grande giorno è arrivato. Alle 14:30 il Giugliano sfiderà il Palermo nella cornice dello Stadio Vallefuoco di Mugnano. Una partita, quella odierna, il cui significato travalica i confini sportivi. Alle volte, in ogni ambito della vita, bisogna fermarsi. Sembrerà strano in un mondo che corre, ma saltuariamente è necessario rallentare il proprio passo e pensare a ciò che si è fatto e si sta facendo. Questo porta ad aprire il cassetto dei ricordi, dal quale escono momenti che, paragonati al presente, mostrano che il percorso ha portato incredibili evoluzioni. Quelli del Giugliano sono stati cambiamenti positivi, ma non è stato tutto rosa e fiori.

Nella prolungata e durevole storia dei Tigrotti, vorremmo soffermarci su un’annata in particolare, quella 2012/2013. Campionato di Promozione Girone A: all’ultimo posto c’è una squadra con appena quindici punti, frutto di appena tre vittorie, 6 pareggi e ventuno sconfitte. Quella squadra è il Giugliano. Risultati, quelli arrivati, che avrebbero abbattuto chiunque (basti pensare al doppio KO con il Comprensorio Qualianese, 0-2 in casa e 4-0 fuori). Chiunque, ma Salvatore Sestile e Giovanni Garofalo dimostrarono di vedere un fiore dove gli altri vedevano una terra arida e povera. La stagione successiva vide il Giugliano poter competere in Eccellenza, dato che fu rilevato il titolo dell’Ercolanese, ma parliamo del campionato in cui ci furono i fatti contro il Volla, che portarono al ritiro della squadra. Mazziotti allenatore, Garofalo e Stiletti come direttori, Sestile a dirigere l’orchestra. Nonostante il quarto posto, fu presa la decisione di ritirare la squadra: una ferita che era impossibile rimarginare nel breve termine.

Sembrava il colpo di grazia per il calcio a Giugliano, ma torniamo allo stesso discorso: c’è chi agli sgambetti della vita risponde rialzandosi, sempre. Stagione 2017/2018: viene rilevato il titolo della Sibilla Bacoli e la Giugliano calcistica torna in vita. Era inizio agosto, arrivò anche Franco Mango con la sua esperienza e professionalità, e la squadra arrivò all’undicesimo posto. Fu deciso che bisognava alzare l’asticella e trasformare il sogno in realtà: con questi presupposti partì la passata stagione. Tante peripezie, avvicendamenti in panchina, emozioni a cascata ma, soprattutto, l’epilogo: la promozione in Serie D. Tutto ciò con la compagine societaria di sempre e il compianto presidente Sestile che raccolse i meritati elogi per avere, assieme ai propri storici collaboratori, regalato una gioia che le parole possono provare a spiegare ma con precari risultati.

Il Giugliano è quindi tornato in Serie D dopo più di dieci anni, e il campionato fino ad ora disputato dai Tigrotti dimostra la bontà del progetto. Il pilastro, purtroppo, non c’è più, ma i suoi insegnamenti vivono nelle persone che l’hanno conosciuto. Siamo sicuri che anche quest’oggi Salvatore Sestile avrà preparato il discorso per calciatori, tecnico e staff; si sarà già confrontato con Garofalo e Mango oltre ad avere, come sempre faceva, speso parole di incoraggiamento per Patrizio e Mario Perrotta. Come dimenticare Luigi e Gaetano, che hanno deciso di portare avanti l’operato del Presidente con la passione che è il comune denominatore della famiglia. Insomma, la famiglia Giugliano è pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo in una giornata che sarà ricordata.

Per dare ulteriore vigore al concetto espresso: nel 2012/2013 il Giugliano cadeva sotto i colpi del Comprensorio Qualianese, mentre il Palermo militava in Serie A, in una stagione che, seppur terminò con la retrocessione, vide i rosanero poter contare su Paulo Dybala, Fabrizio Miccoli, Andrea Dossena, Abel Hernández, Giulio Migliaccio e tanti altri. Oggi giocheranno contro. Non smettete mai di credere nei vostri sogni.

 

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