Giugliano vs Castrovillari, le pagelle: Esposito decisivo, Orefice is on fire. Impagliazzo insuperabile

Partita che tifosi e calciatori custodiranno gelosamente dentro di sé per un epilogo che fornisce una delle tante chiavi di lettura circa l’amore verso questo sport. Polemiche, decisioni più che dubbie, ma emozioni a non finire. È così sintetizzabile Giugliano vs Castrovillari. Ecco le pagelle dei Tigrotti secondo la nostra redazione.

Mola 6 – Risponde presente sulle uscite, incolpevole in occasione dei due gol del Castrovillari.

Tarascio 7 – Nell’inedito ruolo di terzino destro fornisce l’ennesima prestazione sopra le righe. La sua energia è contagiosa e la squadra sa di poter fare affidamento su di lui in ogni zona del campo. Dimostra di saper ottemperare pienamente ai compiti prettamente difensivi richiesti quest’oggi. Da segnalare alcune chiusure di pregevole fattura.

Impagliazzo 8 – Guidare un reparto così rimaneggiato in una partita caratterizzata da un’enormità di momenti di frenesia era impresa più che ardua, ma il difensore centrale gialloblu porta a termine il compito in maniera encomiabile. Mostra sicurezza e personalità in ogni intervento, a testimonianza di una crescita che l’ha oramai consacrato un punto fermo dello scacchiere del tecnico.

Mennella 6.5 – Viene spesso puntato dal diretto avversario, ma dimostra di tenere botta. Un giovane come lui poteva essere risucchiato dall’agitazione della partita, ciò non accade ed è un motivo di elogio per il classe 2001.

Liccardo 5 – Lunga vita alle persone emotive, perché sanno essere aggregative. Saper fare gruppo è una dote che deve caratterizzare un capitano, difatti Crescenzo è la personificazione di tutto ciò. Gli impulsi, quando si occupano determinati ruoli, vanno però gestiti, perché possono portare a commettere azioni potenzialmente dannose per se stessi e il gruppo nel quale ci si trova. Le due ammonizioni prese quest’oggi erano evitabili e, nonostante eventuali provocazioni ricevute, il centrocampista doveva gestire meglio la trepidazione del momento. Il rosso ha, purtroppo, penalizzato una prestazione che, come sempre, vedeva il classe ’91 giostrare la manovra con qualità.

Logoluso 7 – La sua domenica è da elogiare non tanto per la pericolosità di un tiro o l’invenzione di un assist, bensì perché è in grado di creare superiorità numerica con un semplice movimento, ed è qui che dall’ordinario si passa allo straordinario. Sa giocare a tutto campo, crea densità e dialoga con i compagni. Il rigore che gli viene negato è un episodio che va di diritto nell’almanacco dei paradossi.

Manzo 7 – Con un piede così i compagni possono limitarsi a muoversi con i tempi giusti. Serve un pallone con il contagiri a Impagliazzo e, fino a quando resta in campo, non dà punti di riferimento agli avversari. Guida, inoltre, i propri compagni con una consapevolezza che solo chi conosce il gioco del calcio può possedere (dal 78′ D’Ausilio 6 – Entra bene in partita, non soffre la trepidazione dei minuti finali).

Del Prete 6 – Agovino lo richiama in panchina dopo appena un tempo, nel corso del quale cerca di giocare sovraritmo, ma l’andamento generale del match e un pizzico di convinzione mancante non lo aiutano. La sua prova resta comunque sufficiente ( dal 46′ D’Angelo 6 – Trova minuti importanti dopo un lungo infortunio, viene gettato nella mischia in un secondo tempo in cui succede di tutto, e questa intensità non può che penalizzare un giovane appena rientrato da uno stop. Lotta ma, con il tempo, ritornerà la lucidità che può e deve contraddistinguerne le giocate).

Ragosta 6 – Cerca continuamente la giocata di prima, talvolta senza fortuna. Non è fisicamente al meglio e questo condiziona, ovviamente, il suo apporto. Resta una risorsa che il Giugliano avrà modo di sfruttare (dal 46′ Esposito 7 – Un attaccante vive per il gol, in particolar modo quando arriva nei minuti di recupero. Regala tre punti e lacrime di gioia ai tifosi).

Orefice 7.5 – Quarto gol nelle ultime tre partite, quinto in campionato. Non si ferma più, ha raggiunto un notevole picco di condizione fisica e mentale, alla fiducia abbina tecnica ed efficacia. Ha le stimmate del patrimonio.

Caso Naturale 7.5 – La sua grandezza è nel saper essere decisivo anche nelle giornate dove le cose non sembrano andare come sempre. Ha raramente la possibilità di cercare la via del gol, ergo regala ai compagni due assist che permettono ai Tigrotti di trovare una vittoria al cardiopalma. Alle volte cecchino, altre playmaker offensivo. Devastante.

Agovino 8 – Una difesa reinventata a causa delle assenze, un avversario che si conferma tra i più ostici del Girone e le dinamiche di una partita che sembrava essersi compromessa a causa dello svantaggio e dell’espulsione del capitano Liccardo. Una scogliera, più che un macigno, che Agovino ha dimostrato di saper superare credendo nel proprio lavoro e nell’assimilazione dei concetti da parte della squadra, che fa suo il bottino pieno anche con le modifiche citate in apertura. Viene allontanato dalla panchina perché supera il proprio limite di sopportazione, ma il tecnico (assieme alla squadra) quest’oggi ha regalato l’ennesimo tassello di un sogno che non ha ragione di fermarsi.

 

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