Giugliano vs Roccella, le pagelle: Esposito decisivo. Di Girolamo, ¿de qué planeta viniste?

Una partita, quella odierna contro il Roccella, che resterà nella storia di questo campionato e, in generale, dell’avventura del calcio in quel di Giugliano. Difficile raccontare ciò che si è vissuto quest’oggi al De Cristofaro, che custodirà gelosamente la memoria di novanta minuti (più recupero, e che recupero) dalla difficilmente quantificabile emotività. Ecco le pagelle dei Tigrotti secondo la nostra redazione.

Mola 6.5 – I due gol del Roccella, soprattutto il primo (un vero capolavoro) erano difficilmente evitabili, ma il portiere gialloblu si esalta con un notevole intervento salva risultato su un colpo di testa a botta sicura di Perkovic.

Micillo 6 – Nel primo tempo tiene bene la posizione e accompagna la manovra in fase di possesso con continuità e qualità, ma nella ripresa cala e soffre eccessivamente le folate offensive dei calabresi.

Impagliazzo 7 – Assieme a Di Girolamo forma una retroguardia troppo importante per gli equilibri di questa squadra. Il Roccella affonda spesso per vie centrali, vuoi con la ricerca della prima punta, vuoi con gli esterni abili a giocare dentro al campo, e la sua attenzione si è rivelata cruciale.

Di Girolamo 8 – La citazione del mistico Víctor Hugo Morales in occasione del gol del secolo realizzato da Diego Armando Maradona il 22 giugno 1986 allo stadio Azteca di Città del Messico, certi dell’approvazione del giornalista uruguaiano, ha il fine di celebrare quella che è forse la miglior prestazione del Muro gialloblu da quando difende questi colori. Senza le sue chiusure, evitando giri di parole, la partita non sarebbe finita allo stesso modo. Bastone in difesa e carota quando c’era da spingere sull’out di sinistra, lato del campo da cui ha calciato un preciso pallone che La Ferrara ha magistralmente trasformato in gol. Stoico.

Mennella 5.5 – Discorso simile a quello fatto per Micillo. Dopo una buona prima frazione, dove si fa trovare presente in fase di chiusura e anche quando bisognava attaccare con più uomini attraverso il palleggio corale, nella ripresa si lascia trasportare eccessivamente dal corso degli eventi e incappa in errori tecnici e concettuali (dal 72′ Dublino 5.5 – Il suo ingresso dovrebbe portare maggiore brio alla manovra ma si vede poco. Tecnica e atletismo non gli mancano, ad oggi pecca in termini di convinzione).

Tarascio 6 – La grinta che lo contraddistingue oggi, dal momento dell’espulsione, si è trasformata in nervosismo. Non è stata la miglior partita di Antonio, il cui apporto, anche nelle giornate meno felici, resta indiscutibile. In un Giugliano rimaneggiato, la sua capacità di correre coast to coast è un elemento imprescindibile.

Logoluso 5 – Non è un periodo felice per il talentuoso classe ’97, che quest’oggi ha peccato di lucidità incappando in un doppio giallo che, complice il risultato di parità e le difficoltà strutturali che la rosa paga ultimamente, era assolutamente evitabile. Una nuova defezione, la sua, con la quale Agovino dovrà fare i conti.

D’Angelo 5.5 – Schierato inizialmente come regista davanti la difesa, non riesce ad abbinare la sua tecnica alla richiesta di una posizione così delicata, dove il pallone deve essere smistato più velocemente rispetto a quanto fatto da Armando, che tenta di guidare le transizioni positive con troppi tocchi, rischiando di lasciare la squadra con un buco centrale di difficile copertura. Torna mezzala sul finire del primo tempo prima di essere sostituito dopo otto minuti dalla ripresa del gioco. Non appena ritroverà ma migliore condizione psico-fisica, potrà recitare un ruolo da protagonista con maggiore convinzione (dal 53′ Del Prete 6 – Gli vengono chieste geometrie e ordine, che riesce a offrire parzialmente dato che il suo ingresso coincide con l’inizio della fase della partita palesemente a favore del Roccella).

Manzo 6.5 – L’inizio è incoraggiante, dato che il fantasista gialloblu è molto abile a farsi trovare tra le linee, dove può sfruttare una delle sue più notevoli qualità, ovvero quella di decidere la giocata in una frazione di secondo per poi darle forma con una qualità tecnica e balistica che il tempo non può e non deve adombrare. Con il passare dei minuti, in particolar modo dal ventesimo, la squadra si allunga qualche metro di troppo e il Diez, quest’oggi capitano, ha maggiori difficoltà (dal 78′ La Ferrara 7.5 – Realizza un gol di rara bellezza, che va a sincretizzare una buona parte di ciò che alimenta la passione verso il calcio: tecnica, estetica, efficacia, precisione, emozione. Ha ribadito con il pallone e gridato con la voce – in un’esultanza che ha mostrato che voglia avesse di vivere un simile momento – la sua presenza. Vede e sente calcio, deve solo capirlo e allontanare fantasmi che non fanno altro che disturbarlo. La Ferrara c’è, quest’oggi il Giugliano l’ha definitivamente capito).

Esposito 8 – Gol decisivi e mirabili quelli realizzati dal centravanti gialloblu che quest’oggi trasforma un rigore e, soprattutto, trova una rete di rara bellezza che regala la vittoria ai suoi. Un saggio di tecnica dopo più di novanta minuti a ritmi elevati: cosa chiedere di più?

Filogamo 6.5 – Arrivato pochi giorni fa, era difficile sollecitare una maggiore partecipazione al neo attaccante del Giugliano, che nel primo tempo sfiora il gol in due occasioni e dimostra una più che discreta tecnica di base che gli permette di dialogare con facilità con i compagni. Esordio più che incoraggiante (dal 63′ Otranto 6 – Abile nel fraseggio corto e lungo, oltre alla capacità di saper velocizzare la manovra, soffre le incursioni centrali e con più uomini del Roccella, che lo costringono spesso a rincorrere gli avversari).

 

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