No alle polemiche, sì alle spiegazioni: perché è stato annullato il pareggio del Giugliano?

GOL ANNULLATO SAVOIA GIUGLIANO / L’intenzione non è quella di polemizzare, né gridare al complotto. Non vogliamo entrare in atteggiamenti che con il calcio hanno poco a che vedere, le chiacchiere da bar le lasciamo a chi ha tempo e voglia. È nostra decisa e ferrea volontà argomentare, parlare di calcio e ciò che accade nel campo. Quella di ieri tra Giugliano e Savoia è stata una partita con la P maiuscola, giocata su ritmi alti e con idee da ambedue le parti. Le rispettive compagini possono contare su due tecnici di livello e, infatti, i primi elogi vanno ad Agovino e Parlato.

Fatta questa doverosa premessa, non tergiversiamo e andiamo dritti al punto della questione: perché è stata annullata la rete che avrebbe permesso al Giugliano di pareggiare? Sessantaduesimo minuto: lancio di Tarascio a scavalcare la difesa, l’attaccante gialloblu si trova oltre la linea difensiva ma Rondinella, a un metro di distanza, non risulta ricevere alcun tipo di disturbo e colpisce il pallone di testa, cogliendo di sorpresa Coppola. Autogol e 1-1, quindi. Non è così, il guardalinee segnala fuorigioco (smentendo la decisione dell’arbitro, che aveva assegnato la rete). È singolare come proprio l’estremo difensore dei padroni di casa, accertato l’epilogo, corra ugualmente verso il suo compagno di squadra per, presumiamo, correggere eventuali errori di comunicazione tra le parti.

Ora tocca dare delle spiegazioni. Di seguito riportiamo un estratto della Regola 11 del Regolamento del Gioco del Calcio, pagine 86-87.

Un calciatore in posizione di fuorigioco nel momento in cui il pallone viene giocato o toccato da un suo compagno deve essere punito soltanto se viene coinvolto nel gioco attivo:
• interferendo con il gioco, giocando o toccando il pallone passato o toccato da un compagno
oppure
• interferendo con un avversario:
• impedendogli di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli chiaramente la linea di visione, o contendendogli il pallone, o tentando chiaramente di giocare il pallone che è vicino quando questa azione impatta sull’avversario, o facendo un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone
oppure
• traendo vantaggio (da tale posizione) interferendo con un avversario o giocando il pallone quando:
• è rimbalzato o è stato deviato dal palo o dalla traversa, da un ufficiale di gara o da un avversario
• è stato effettuato intenzionalmente un “salvataggio” da un avversario.

Sulla base di quanto appena mostrato, qual è stata la linea seguita dall’assistente? È questo ciò che non comprendiamo. L’attaccante del Giugliano, a quanto pare, è stato considerato coinvolto nel gioco attivo. Ha quindi interferito con l’avversario? Non sembra, dato che i due sono a due metri circa di distanza. Ha impedito al difensore del Savoia di giocare o essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli la linea di visione? Difficile anche questo, dato che Guastamacchia guarda solo il pallone. La sua azione ha impattato sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone? Torna in ballo il discorso della distanza. Dire che senza l’attaccante del Giugliano il difensore del Savoia non avrebbe corso verso il pallone vuol dire riprendere il concetto espresso da Agovino in conferenza stampa: “Tolgo i miei e faccio giocare gli avversari 11 vs 0“.

Qualora i due fossero stati a stretto contatto, qualora ci fosse stato un fuorigioco di rientro, qualora il calciatore gialloblu avesse provato anche con il minimo movimento a disturbare l’avversario, non saremmo qui a discutere. E invece chiediamo spiegazioni. Ripetiamo: non cerchiamo polemiche, bensì spiegazioni che, allo stesso Agovino da parte dell’assistente, sono state così sciorinate: “L’attaccante del Giugliano ha messo in difficoltà chi andava a impattare la palla“. Perché? Cosa vuol dire? Errare è umano, basterebbe ammetterlo. Oppure, se il pensiero è diverso, tocca argomentarlo per bene.

La partita è terminata, la testa per entrambe le squadre è rivolta ai prossimi impegni. Rimarchiamo il concetto espresso in apertura: è stato un bellissimo match. Le emozioni non sono mancate ma quest’episodio è giusto che vada chiarito. Nient’altro che spiegazioni, perché l’assenza di confronto non fa piacere a nessuna delle parti in causa.

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