ESCLUSIVA TGC – Tudisco: “I ragazzi sono concentrati. Mercato? La rosa è competitiva”

GUGLIELMO TUDISCO GIUGLIANO – Prima uscita stagionale per il Giugliano di Guglielmo Tudisco. I Tigrotti hanno avuto la meglio contro un ottimo Pianura ma, come ogni partita in questa fase della stagione, il risultato ha un significato sicuramente ridotto. La squadra sta ricominciando a prendere confidenza con il campo e ad assimilare i concetti del nuovo tecnico. Sono proprio questi i punti che abbiamo analizzato con l’allenatore, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.

Prima uscita stagionale per il suo Giugliano. Che sensazioni ha provato quando l’arbitro ha dato il via al match, seppur si trattasse solo di un’amichevole?

“Ho provato forti emozioni, anche se l’ambiente è ancora surreale, l’assenza dei nostri tifosi si sente, so quanto possano incidere positivamente sulla squadra, poi dopo il calciod’inizio sono stato molto concentrato ad osservare i miei ragazzi in campo, che hanno dimostrato, anche se siamo solo all’inizio, di essere molto concentrati e attenti”.

Il calcio d’agosto, per definizione, va preso con le pinze perché è prematuro sbilanciarsi effettivamente con l’analisi, ma il test contro il Pianura ha dato modo di ricavare qualche indicazione: la sua sembra essere una squadra votata al palleggio ma senza esasperazione, dato che avete spesso cercato l’ampiezza con aperture sui terzini per accelerare la manovra. Gli stessi terzini sono stati chiamati a un importante lavoro con e senza il pallone, sia dentro al campo che sull’esterno, per supportare la manovra. Sembra dunque che, in questa fase, si lavori sulla costruzione di una forte identità collettiva, evitando di soffermarsi eccessivamente sui compiti individuali. Può essere una disamina che ritiene rispecchi ciò che state implementando?

“Il test è stato comunque impegnativo perché avevamo di fronte una squadra che annovera calciatori con un trascorso importante anche in categorie professionistiche. Ho ricevuto comunque tante indicazioni sulle quali continueremo a lavorare per perfezionare la nostra manovra. Ho detto ai ragazzi che, a prescindere dalla squadra che affrontiamo, il Giugliano deve avere dominio del gioco sia in fase di possesso che non possesso. Quando non possiamo giocare subito sulla verticale è necessario avere pazienza, palleggiare, consolidare il possesso e cercare con un’azione manovrata di trovare gli spazi che l’avversario ti lascia, viceversa quando perdiamo palla dobbiamo essere feroci e cercare di riconquistarla. Stiamo comunque affrontando tutti gli aspetti sia collettivi che individuali, però siamo solo all’inizio, per completare il mosaico ci vuole del tempo e tanto lavoro di campo”.

In campo era possibile ascoltare suggerimenti e richiami dei perni del gruppo, quali, a titolo di esempio, Liccardo, Di Girolamo e Tarascio. Quant’è importante per lei confrontarsi con i senatori e poter beneficiare di elementi con una simile personalità in campo?

“Il confronto costruttivo per il bene della squadra è sempre ben accetto, non amo soldatini, chiaramente avere in campo tanta esperienza è solo un beneficio per il collettivo, non dimenticherei Carbonaro ma anche di tanti under che non dimostrano di essere tali, anzi”.

Le chiedo un’anticipazione tattica. Detto che lei ha stabilito sin dalla conferenza stampa di presentazione come non vi saranno moduli rigidi e il ricorso a codifiche ma un calcio su principi, che dunque porterà il Giugliano ad essere una squadra costantemente in movimento e in grado di ruotare le posizioni, ovviamente in un contesto organizzato, la presenza di Conte e Filogamo può far intendere che la prima punta per lei dovrà avere un certo tipo di caratteristiche? Oppure l’ottima tecnica e il dinamismo di entrambi, considerando la presenza di Orefice, uno dei migliori calciatori della passata stagione, lascia intendere che anche nella conformazione del reparto avanzato potremmo aspettarci numerose varianti?

“Sono tutti ottimi profili in allenamento mostrano le loro duttilità, chiedo loro di non dare riferimenti ma di essere imprevedibili attraverso la mobilità, lettura degli spazi, quindi metteranno a dura prova il sottoscritto nelle scelte, ma sinceramente tutto ciò può solo essere per loro motivo di dare sempre il massimo. Chiaramente tutto ciò crea competitività e tiene sempre alta la concentrazione negli allenamenti. Non dimentichiamo che ci saranno anche gare in cui ci sarà tramontana e quindi sarà necessario avere altre soluzioni”.

Concludiamo, come immaginerà, parlando di mercato: la società sta recependo le sue indicazioni per ricercare i tasselli funzionali al progetto. Sono previsti altri interventi oppure ritiene che questo possa essere l’organico con il quale lavorare in ritiro?

“La rosa è già molto competitiva, basti pensare all’ultimo acquisto, Stendardo. È chiaro che la società sia vigile sul mercato per intercettare, eventualmente, un profilo che sia in linea con il progetto. Vorrei terminare con un elogio”.

Prego.

“Ci tengo a sottolineare il grande supporto e il grande lavoro del mio staff, sono la mia forza, uomini di grande spessore sia umano che professionale”.

RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.