ESCLUSIVA TGC – Logoluso: “Mi sembra di essere qui da tempo. Simbiosi perfetta con Agovino”

GAETANO LOGOLUSO GIUGLIANO / Arrivato nel mese di dicembre, Gaetano Logoluso ha dimostrato sin da subito di poter essere una risorsa per il Giugliano. Raggiunto in esclusiva dai nostri microfoni, ecco le dichiarazioni del centrocampista.

È trascorso un mese dal tuo arrivo a Giugliano, ma il coinvolgimento tecnico e tattico che hai mostrato fa sembrare questo lasso temporale decisamente più esteso. Ti va di tracciare una prima sorta di bilancio?

“Sono d’accordo, sembra essere passato più tempo. Mi sono trovato bene sin dal primo giorno, la partita di Acireale ha dato il via a tutto ciò, sono arrivate tre vittorie e le cose procedono per il meglio”.

Le tue caratteristiche con e senza il pallone si sposano pienamente con ciò che Agovino chiede ad una mezzala. Tra di voi sembra essersi creata una simbiosi tattica non indifferente. Che rapporto avete?

“Sembra una simbiosi perfetta, in effetti. Assimilo velocemente ciò che propone, quando chiede qualcosa capisco immediatamente, non so dare una spiegazione precisa. In passato, con altri allenatori, ho avuto difficoltà, mentre con Agovino riesco ad esprimermi al meglio. Mi piace giocare tra linee, sfruttare gli spazi, siamo sulla stessa lunghezza d’onda”.

Che ruolo ha avuto lo spogliatoio in un inserimento rapido come il tuo?

“Entrare a stagione in corso in uno spogliatoio non è facile, inoltre il mio arrivo è coinciso con un periodo di tanti cambiamenti per via del mercato. Sia sul campo che fuori, però, i ragazzi mi hanno dato una mano. Sono persone per bene, dai più esperti ai più giovani. Mi hanno accolto davvero bene, è uno spogliatoio bellissimo, sembra di essere insieme da tanto tempo”.

Hai toccato con mano la tensione che si vive in questo sport, date le tue esperienze con il Pescara, dove hai avuto modo di intercettare le sensazioni che dà un campionato ostico come la Serie B, oppure la Cavese, altra società dalla grande tradizione, prima di sposare il progetto Giugliano. Cosa vuol dire per te giocare in piazze dal seguito così passionale?

“A Pescara ho potuto provare certe sensazioni dalla panchina, l’atmosfera che si respira in Serie B è tanta roba. Cava de’ Tirreni è una piazza molto calda, così come Giugliano. Queste mie esperienze solitamente sono state caratterizzate da periodi positivi delle rispettive compagini, quindi ho vissuto dinamiche prettamente benevoli. Giocare in simili piazze ti dà una marcia in più, a breve torneremo finalmente nel nostro stadio, questo non potrà che aiutarci”.

Per concludere: ti va di commentare l’episodio del rigore non fischiato che ti ha visto protagonista contro il Castrovillari?

“C’è poco da dire, ci sono anche le immagini. È un discorso oggettivo: non c’è un rigore più netto di quello. Il difensore mi ha buttato giù, non mi sono lasciato andare. L’arbitro era lì, non so cosa abbia visto. A tal proposito, mi dispiace che il mister sia stato espulso e squalificato per quattro giornate”.

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