ESCLUSIVA TGC – Agovino: “Ventisei allenatori hanno chiamato Sestile, è vergognoso. Serve serenità”

MASSIMO AGOVINO GIUGLIANO – Senza peli sulla lingua, come sempre nella sua carriera. Massimo Agovino, tecnico del Giugliano, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni, svelando azioni disonorevoli da parte di alcuni addetti ai lavori: “Vi ringrazio per l’intervista, è un piacere essere ai vostri microfoni. Non faccio mai sviolinate, sono complimenti veritieri. C’è qualcuno che invece gioca sporco, in un mondo già sporco come quello del calcio. Non mi piacciono le dichiarazioni prestampate, come fanno tutti, quindi sono qui per dire quello che penso, a cuore aperto. Vorrei innanzitutto dire ai giornalisti che chiamano Sestile e spingono per l’esonero facendo nomi di amichetti allenatori che, dopo un campionato credito, magari bisogna avere delle giornate di credito. Potrei fare nome e cognome dei giornalisti ma mi fermo, perché sono un signore. Voglio inoltre bacchettare 26, di numero, miei colleghi che si prostituiscono con il presidente per venire a Giugliano. Qui Agovino ha vinto, lo dico con la grandissima umiltà che mi ha sempre contraddistinto. Sono un lavoratore, so che dipendo dai risultati, ma quando ho cominciato a fare questo lavoro sapevo cosa potesse capitare. Si vince, si perde, si viene esonerati, ma nella mia vita non ho mai chiamato un presidente per farmi assumere, non ho mai spinto con un segretario oppure un dirigente. A differenza di altri, faccio questo mestiere a testa alta. Sono letteralmente schifato dai giornalai e da questi 26 colleghi che hanno chiamato Sestile per reclamare un ridicolo esonero dopo la prima giornata“.

Parole forti le sue, mister. Possiamo dire che la vittoria arrivata contro il Troina ha messo a tacere queste polemiche?

Ha tranquillizzato gli altri. È normale che la partenza non sia stata delle migliori, tutti ci aspettiamo qualcosina in più da questa squadra. Come ho detto a Castrovillari, in ritiro ho visto un’altra squadra rispetto a quella spenta delle successive settimane. Mi sono preoccupato com’è normale che faccia un allenatore, ma la serenità qui è mancata nel momento in cui ci sono questi sporchi giochi e la squadra ne ha risentito. Domenica mi aspettavo un risultato convincente ed è arrivato. Ho detto alla squadra che questa è la normalità per noi, perché ci alleniamo veramente tanto, i ragazzi mi seguono, e montare queste accuse mi è sembrata una cosa di una cattiveria inaudita. Le vittorie aiutano, è chiaro, ma sono sempre sereno perché vado in campo e faccio il mio meglio. Quando le cose non andranno bene, mi chiamerà qualcuno e mi dirà che non piaccio più. È il mio lavoro e quello dei ragazzi, perché anche qualcuno di loro può essere messo in discussione, tutti vanno sul banco degli imputati quando le prestazioni non sono convincenti. Sestile al sottoscritto ha chiesto una tranquilla permanenza in Serie D, anche perché qui non è stata costruita una corazzata, ripeto che così dicendo si gioca sporco. Ci sono squadre che nei Gironi H e I che hanno speso veramente tanto. Sono rimasti undici calciatori dall’Eccellenza. A Castrovillari hanno giocato quattro giocatori presi dal mercato, Alvino, Ruggiero, De Vena e Impagliazzo, ma gli altri sette, signori miei, hanno vestito questa maglia in Eccellenza. Non dico, come fatto da qualcuno, che sono quindi da Eccellenza, bensì che giocavano in una categoria diversa. Anche io ero in Eccellenza ma ritengo di meritare un livello diverso. Non mi sento Mourinho, perché non lo sono, ma non mi sottostimo, come pensa qualcuno. Qui bisogna stare sereni, anche davanti le sconfitte“.

Avendo seguito la squadra in ritiro, possiamo dire che la proposta calcistica si base su dei concetti che non sono cambiati, sui quali il lavoro fatto è intenso e continuativo. Visto che il Giugliano non era quello di Castrovillari e le cose sono cambiate in appena sette giorni, che tipo di lavoro è stato fatto, presumibilmente nella testa dei ragazzi, per fare in modo che ci fosse questa rapida evoluzione?

Il lavoro fatto è stato per l’appunto un lavoro più mentale che tecnico-tattico. In ritiro abbiamo costruito tanto, ma è un percorso che parte nella scorsa stagione, quindi c’era un principio di gioco. Martedì, ad esempio, abbiamo fatto trentuno minuti di lavoro, siamo usciti dopo due ore dallo spogliatoio. Era una cosa assolutamente mentale, non si poteva essere quelli visti contro Sorrento e Castrovillari. Ci siamo bloccati mentalmente, è subentrata un po’ di paura, anche perché, ripeto, qualcuno ha giocato sporco, alzando l’asticella e facendo credere che il Giugliano dovesse e deve vincere il campionato, perché continuano a parlare. La pressione messa sulla squadra si aggiunge a quelle che legittimamente porta con sé una piazza come Giugliano, dove la gente ha visto vero calcio. Abbiamo chiacchierato tanto, ho detto che credevo assolutamente nel lavoro che avevamo fatto e prima o poi saremmo venuti fuori, ma lo dovevamo fare con serenità, senza stare dietro a voi o quant’altro. Domenica c’è stata una risposta importante perché, oltre il risultato e gli errori commessi dall’assistente dell’arbitro, come in occasione del gol regolarissimo annullato a De Vena, abbiamo interpretato la partita in modo magistrale, ciò mi ha reso veramente felice. Verranno vittorie e sconfitte, bisogna restare sereni“.

Prossimo appuntamento contro il Marsala, vuole lanciare un messaggio all’ambiente in vista della partita e, in generale, per il futuro?

Contro il Marsala sarà una partita tosta, ma non ho capito quali saranno morbide. L’anno scorso, non me ne vogliano le squadre che cito, dopo l’Afragolese arrivavano sfide come quelle contro Barano e Ottaviano, dove magari respiravi un po’, per poi affrontare nuovamente test impegnativi. Qui invece sono tutte complicate. Il Troina, che viene denigrato per sminuire la nostra vittoria, veniva da una vittoria contro il Messina senza subire un tiro in porta, come abbiamo constatato con la video-analisi. Partite facili non ce ne sono e non ce ne saranno. Domenica giocheremo contro una signora squadra, che nella scorsa stagione ha disputato i playoff, perdendo a Torre del Greco e che è una realtà consolidata in Serie D“.

ECCO IL VIDEO DELL’INTERVISTA

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