ESCLUSIVA TGC – Agovino: “Orgoglioso di questi ragazzi. Abbiamo subito un torto”

MASSIMO AGOVINO GIUGLIANO / Massimo Agovino, tecnico del Giugliano, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni al termine della partita persa dai Tigrotti sul campo del Savoia.

Mister, volendo sintetizzare la partita, possiamo dire che le squadre hanno avuto il pallino del gioco in mano per un tempo a testa, seppur i tre punti siano andati ai padroni di casa. Eppure, fino al gol del Savoia, il Giugliano dava l’impressione di poter essere insidioso quando alzava i ritmi del palleggio. Cos’è mancato poi fino alla fine della prima frazione di gioco?

“Abbiamo preparato una partita ma ne abbiamo disputata un’altra, almeno per quanto riguarda il primo tempo. Non possiamo vivere di attacchi diretti, non è una nostra qualità giocare la palla sopra la linea difensiva. Dobbiamo costruire mattone dopo mattone le occasioni da gol e, onestamente, non siamo partiti male. Avevo detto alla squadra di cercare assiduamente il palleggio, ma nella prima frazione così non è stato, anche per meriti di una compagine come il Savoia, abile nel limitarci. Nel secondo tempo la musica è cambiata ma non siamo riusciti a ribaltarla, ci sono state delle pecche su cui devo lavorare insieme ai ragazzi”.

A caldo è difficile poter sposare questa chiave di lettura, ma possiamo dire che essere qui a parlare di una partita caratterizzata da episodi dubbi, considerando la qualità dell’avversario, è la dimostrazione che il Giugliano può dire la sua contro avversari così?

“Alle volte mi fermo a pensare dove eravamo, quindi il percorso fatto non può che essere soddisfacente. Bisogna però dire che l’appetito vien mangiando, stavamo facendo bene e aver perso questa partita fa girare le scatole. Da allenatore devo lavorare sulle cose che non sono andate, però mi fa piacere quando viene sottolineata la diversa strutturazione delle compagini, perché anche oggi, ma è l’ultima volta che toccherò questo punto, abbiamo giocato con 9/11 della scorsa stagione. Le corazzate le lasciamo fare agli altri, noi ci stiamo divertendo e questo rende felici squadra, tifosi e società. Venire qui e parlare di una partita che potevamo tranquillamente pareggiare mi rende orgoglioso”.

Riprendendo il concetto espresso in apertura, ovvero che il Savoia ha dominato nel primo tempo mentre il Giugliano nel secondo, possiamo dire lo step successivo per i Tigrotti sarà fatto quando si concretizzerà la consapevolezza di poter estendere nei novanta minuti la supremazia mostrata quest’oggi nella ripresa? 

“A mio avviso questa è una squadra che ha nelle corde il poter fare cose con continuità, quindi questa discontinuità mi dà fastidio. All’intervallo non eravamo contenti perché lavoriamo tanto su determinate dinamiche non riuscite bene. Dobbiamo essere un po’ più arrabbiati e avere più furore agonistico. Devo riconoscere che nel primo tempo il Savoia è stato molto più cattivo di noi, però, allo stesso tempo, non capisco perché ci sia chi neghi che nel secondo tempo abbiamo domato e dominato i nostri avversari, oltre ad essere stati penalizzati dal torto subito in occasione del gol del pareggio annullato”.

Mister, testa al Palermo.

“Esatto, testa al Palermo. Questa è andata”.

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