Muravera vs Giugliano, le pagelle: Mola miracoloso, Stendardo giganteggia. Attacco assente

PAGELLE MURAVERA GIUGLIANO – Pareggio senza reti tra Muravera e Giugliano, nel match valevole per il recupero della quinta giornata del campionato di Serie D Girone G. Ecco le pagelle dei Tigrotti secondo la nostra redazione.

Mola 8 – Miracoloso. Non c’è aggettivo differente per descrivere la prestazione del portiere gialloblu, che salva il risultato sia nel primo tempo che nella ripresa. Il classe ’99 si conferma, per l’ennesima volta, una risorsa imprescindibile.

Micillo 6.5 – La partita lo costringe a ragionare unicamente in termini difensivi, ma dalla parte del MVP della passata stagione non si passa, difatti il Muravera cerca di sfondare principalmente sull’out sinistro.

Stendardo 7.5 – Sontuosa partita quella del centrale gialloblu, che guida un reparto costantemente stressato dalle sortite offensive dei padroni di casa. Anticipa, battaglia, respinge: quest’oggi è, semplicemente, insuperabile.

Russo 7 – Ottima prova anche per il classe ’92 che, nonostante i pochi allenamenti con i nuovi compagni, sembra essersi calato con dedizione e attenzione nella realtà gialloblu.

De Siena 5 – Il Muravera attacca principalmente dal suo lato. Il classe 2001 soffre l’intensità e il ritmo di Nurchi e, quando decide di muoversi in quella zona di campo, Cadau. Calciatori dinamici ed esplosivi, che oggi hanno complicato le cose per il terzino. Qualche difficoltà anche nelle uscite palla al piede, dove non sempre riesce ad essere pulito nella giocata.

Granato 5 – Si vede poco, non ripudia la necessità di sacrificarsi ma la sua prova è abbastanza incolore (dal 62′ Orefice Carlo 5 – Il cambio non dà gli effetti sperati, il classe 2002 non entra in partita).

Tarascio 6 – Nel primo tempo è l’unico a cercare di offrire geometrie alla squadra, oltre al solito (e fondamentale) apporto quantitativo. La sua capacità di farsi trovare presente in differenti zone del campo è vitale in partite, come quella odierna, dove l’intensità la fa da padrona.

Di Dato 5 – La partita non aiuta un calciatore come il classe 2000 a esprimere le proprie qualità principali, ovvero tecnica, imprevedibilità e ritmo. Cerca di duettare con la catena laterale sinistra, spesso scambiandosi la posizione con Poziello, ma l’esito è evanescente. Non manca la fiducia nei confronti di questo elemento, che avrà sicuramente modo di rifarsi (dal 62′ Foti 5.5 – Impegno da apprezzare ma poca precisione in alcune giocate che avrebbero dovuto dare ordine alla manovra. Essendo arrivata ieri l’ufficialità del suo approdo, è doveroso attendere un completo inserimento nei meccanismi della squadra prima di poter approfondire l’analisi di questo centrocampista).

Poziello 6 – Il Dieci, per definizione deputato a creare situazioni di pericolosità, oggi si vede poco. Anche lui, così come tutti gli altri, è risucchiato nella morsa di un evento dove le necessità sono state diverse rispetto all’indole di calciatori come il Capitano gialloblu. Ad ogni modo, cerca di far salire la squadra e generare scompiglio sulla trequarti, ma il Muravera non soffre le sue iniziative (dal 93′ Gaeta S.V. – Entra praticamente sul gong).

Orefice Antonio 5.5 – Il Golden Boy gialloblu  quest’oggi si vede poco. Non riesce a incidere né in termini di creazione di superiorità numerica né realizzativi. Non tira praticamente mai perché chiamato a giocare defilato e lontano dalla porta. Arriveranno occasioni migliori (dall’85’ Capone S.V. – Pochi minuti per incidere ma diversi palloni toccati. Atteggiamento giusto e, sia umanamente che sportivamente, fa piacere rivederlo con questa maglia).

Lautaro 5.5 – Sgomita, corre e dimostra la giusta attitudine. Così come per Orefice, non riesce a concludere verso la porta avversaria. La sensazione, però, è che l’argentino possa diventare una risorsa.

Carannante 5.5 – La trasferta era ostica e le possibilità di prepararla per bene ridotte al minimo, dato che il ritorno del tecnico è stato ufficializzato solo ieri. Detto ciò, il Giugliano quest’oggi avrebbe meritato la sconfitta. La fase difensiva ha funzionato ma è legittimo aspettarsi, nel prossimo futuro, propositi maggiormente offensivi.

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