ESCLUSIVA TGC – Buonanno: “Giugliano, sembra di rivivere vecchi momenti. Domani dovrà vincere lo sport”

PAOLO BUONANNO GIUGLIANO – Storica penna del giornalismo sportivo giuglianese, Paolo Buonanno ha seguito e raccontato la storia dei Tigrotti negli ultimi decenni. Raggiunto in esclusiva dalla nostra redazione, sono stati diversi i temi toccati, dallo spareggio di domani alla storia recente dei gialloblu.

Paolo, il Giugliano si prepara a quello che è definibile, senza paura di iperbole, un appuntamento con la storia. Quali sono le tue sensazioni al riguardo?

“Tutto ciò permette di rivivere vecchi ricordi, come le promozioni degli anni ’70 e ’90, oppure l’ultimo, storico, salto in C2. Si avvertono le stesse sensazioni. La tifoseria giuglianese ha risposto alla grande”

Hai avuto modo di vivere Giugliano e il Giugliano negli ultimi decenni: sei d’accordo nel dire che tra squadra e città si è creata un’alchimia che mancava da tempo?

“Ho giocato, anche se per poco tempo, nelle giovanili del Giugliano. Ho fatto il segretario del club per un periodo e, per oltre trent’anni, ho raccontato le vicende del Giugliano sul Corriere dello Sport. Nell’ultimo decennio le cose non sono andate per il verso giusto, motivo per il quale il pubblico si era allontanato. L’arrivo di Salvatore Sestile ha cambiato le carte in tavola, quest’anno è stata attrezzata una squadra che poteva stracciare il campionato, purtroppo così non è stato ma è innegabile sottolineare la presenza di un effetto positivo che ha portato un pubblico passionale come quello giuglianese a riavvicinarsi alla squadra”.

Una tua recente pubblicazione ha permesso gli appassionati di rivivere la stupenda stagione 1997/1998, dove arrivò la promozione in C2 e lo scudetto Dilettanti. Seppur quello di domani sia un obiettivo diverso, possiamo dire che la piazza è tornata a vivere emozioni di un’altra epoca?

“Lo dicevo poc’anzi, il calcio a Giugliano ha vissuto anni difficili, caratterizzati da episodi come quello di Volla. La tifoseria necessitava di nuove emozioni, ed è ciò che è accaduto in questa stagione”.

Come dicevi poco fa, hai avuto modo di vivere il Giugliano in diverse vesti. Cosa significa fare calcio in una piazza abituata a dover gestire momenti storici fatti di alti e bassi?

“Il Giugliano ha avuto per l’appunto alti e bassi caratterizzanti la sua storia. Vuoi negli anni ’30, vuoi dopo la morte di De Cristofaro, le cose non sono sempre andate come sperato. Corsi e ricorsi storici, come si suol dire. Tornando ai giorni nostri, con l’avvento di Salvatore Sestile, è cominciato un percorso che poco a poco lo sta portando dove merita. L’Eccellenza sta stretta ad una realtà che ha come sede naturale la Serie D e l’oramai defunta C2, anche se il pubblico meriterebbe qualcosa in più”.

Sei considerato lo storico del calcio giuglianese. Te la senti, quindi, di mandare un messaggio ai tifosi in vista di un incontro così importante?

“Data la mia storia mi auguro ovviamente che a vincere sia il Giugliano, ma dovrà soprattutto vincere lo sport. Invito i tifosi ad essere passionali, accesi ma non violenti. Dovrà esserci correttezza, mi auguro che non ci saranno scontri tra le parti”.

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Fonte foto: profilo Facebook Paolo Buonanno

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