ESCLUSIVA TGC – Poziello: “Sognavo il ritorno. Vorrei chiudere qui la mia carriera”

RAFFAELE POZIELLO GIUGLIANO – Senso di appartenenza con cui elevare evidenti qualità tecniche all’ennesima potenza. Queste sono le premesse con cui Raffaele Poziello è tornato nel Giugliano, la squadra della sua città. Un amore che meritava un nuovo capitolo dopo l’esperienza in Serie C2, quando il classe ’88 era un giovane talento di belle speranze. Le parti, ora, sono tornate insieme e vogliono costruire una grande avventura. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, ecco le dichiarazioni del centrocampista.

Raffaele, è passato qualche giorno dall’ufficialità del tuo ritorno a Giugliano. Che sensazioni hai provato e stai provando?

“Sensazioni totalmente positive. Sono consapevole del legame tra il sottoscritto e la piazza ma, onestamente, non mi aspettavo simili dimostrazioni d’affetto nei miei confronti. Ci tengo a sottolineare che il presidente ha fatto di tutto per riportarmi a casa e questo è stato, per me, un ulteriore motivo d’orgoglio”.

Hai lasciato il Giugliano da ragazzino per poi ritrovarlo da calciatore esperto. Nel corso di questi quattordici anni che hai vissuto lontano dalla squadra della tua città, hai mai immaginato il tuo ritorno?

“Il ritorno, più che immaginarlo, l’ho sempre sognato. Nella scorsa stagione, prima che si fermasse tutto, ero atteso proprio dalla sfida contro il Giugliano e, a dire il vero, non ero entusiasta all’idea di tornare da avversario, dato che la mia intenzione è sempre stata quella di indossare nuovamente questi colori, come se avessi, in un certo senso, un conto in sospeso con questo club. Vorrei terminare la carriera da calciatore nella squadra della mia città”.

Il tuo ingaggio è la prova concreta della volontà di dar seguito a un progetto che, nelle ultime stagioni, ha regalato tante soddisfazioni. Percepisci questa voglia di fare bene?

“Assolutamente sì, è una società molto solida e organizzata. Qui ci sono dirigenti che sanno cosa fare ed evitano proclami. Hanno le idee chiare, me l’hanno dimostrato insistendo nella trattativa che poi mi ha riportato a Giugliano. Non appena è stata ufficializzata la chiusura del campionato, sono stato subito contattato dal presidente e dai direttori, che mi chiamavano ogni giorno. Professionalità, determinazione e competenza: ingredienti con cui è stata costruita una squadra sicuramente valida. Spero vivamente di dare il mio contributo”.

Hai avuto modo di confrontarti con il tecnico Tudisco e i tuoi nuovi compagni di squadra?

“C’è stata una chiacchierata, ma ovviamente attendiamo agosto per ripartire tutti insieme, con la volontà di raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Arrivi in una squadra costituita da un gruppo oramai definibile storico, che ha vinto e convinto con questi colori. In uno spogliatoio è giusto entrare in punta di piedi, ma il tuo senso di appartenenza misto alla voglia di fare bene, senza dimenticare notevoli qualità tecniche, costituiscono elementi che ti porteranno a cercare di diventare un punto di riferimento, sei d’accordo?

“L’idea mia e della società ritengo sia proprio questa. Sono nato in questa città e con questi colori. Racconto un aneddoto: durante lo spareggio di Castellammare contro la Frattese ero impegnato in una partita a Taranto ma, al triplice fischio, sono corso negli spogliatoi, ho fatto velocemente la doccia e ho visto i supplementari nel pullman. Mi riempirebbe d’orgoglio diventare un simbolo per città, tifosi e società, perché il De Cristofaro è casa mia e vivo la città tutti i giorni. Lo spogliatoio è molto compatto e la squadra è forte, conoscevo già qualche mio compagno, ma in generale so che sono tutti bravi ragazzi. Attendo con ansia di scendere in campo con loro”.

Hai salutato la piazza attraverso i canali ufficiali del club, ma ti va di mandare un ulteriore messaggio alla vostra gente?

“Gli chiedo di stare vicino alla squadra sin dall’alba di questa nuova stagione. Non vedo l’ora di vedere il De Cristofaro pieno come ho avuto modo di ammirare ai tempi della Serie C2, è davvero fantastico, chi l’ha vissuto lo sa. Spero di poter provare simili emozioni e sensazioni assieme ai miei compagni di squadra”.

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