Il Giugliano respinge il razzismo di pochi stupidi: meraviglioso gesto della dirigenza

RAZZISMO GIUGLIANO LICATA / Doverosa premessa: il razzismo ha rotto il ca…lcio. Da Aosta a Mazara del Vallo, non è comprensibile da parte della razionalità umana avere a che fare con questa becera forma di ignoranza nel 2019, il cui unico effetto è quello di fomentare scontri, polemiche, rancori e, nel caso specifico, rovinare una giornata di sport. Esatto, perché il calcio con tutto ciò non ha e non deve avere nulla a che vedere. Parliamo di un gioco, una passione, un lavoro: scegliete l’espressione maggiormente convincente. Non è giusto che una piazza debba sentirsi attaccata a causa di una netta minoranza. Il numero di persone che ieri ha inveito contro Diaby è irrisorio, eppure l’episodio sembrava poter compromettere una bellissima partita, con interessanti spunti tecnici e tattici.

Il match è ripreso, anche grazie alla mediazione del capitano Crescenzo Liccardo, della squadra e dello staff tecnico/dirigenziale. Facciamo parlare il campo, certi messaggi non ci appartengono. Questo il senso dei dialoghi intavolati e che hanno permesso alla partita di ricominciare. Al triplice fischio, però, il Vallefuoco ha conosciuto uno dei gesti più nobili dalla sua inaugurazione. La dirigenza del Giugliano, con Gaetano e Luigi Sestile in prima linea, hanno dato il via ad uno splendido applauso per il calciatore del Licata e, con quest’ultimo, hanno sancito una doverosa pace assieme agli ultras dei Tigrotti. Non capita dappertutto che la società prenda una posizione così netta a sostegno di una simile causa, basti vedere come si sono comportati in quel di Verona. È imperativo sottolineare quanto fatto dalla famiglia Sestile. Uomini, prima che professionisti.

 

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