Ricordare per amare – L’inizio di un grande amore

Ci siamo lasciati con l’avvento dell’era Agovino. L’esordio in panchina del tecnico avviene nella trasferta isolana di Barano, ma la squadra segue le sue indicazioni anche nella precedente sfida, quella contro l’Ottaviano all’Alberto Vallefuoco di Mugnano. Mi colpisce come in un lasso di tempo così esiguo vi sia una prova talmente concreta del lavoro. Concetti diversi, atipici per la categoria, ambiziosi, complessi e per questo interessanti da vedere e studiare. Costruzione dal basso, movimenti per occupare lo spazio senza il pallone, sviluppo della manovra con l’obiettivo di superare le linee di pressing avversarie. Il Giugliano che abbiamo ammirato fino al momento della pausa forzata è il risultato di un percorso che dal giorno zero della gestione Agovino ha ricercato una precisa proposta.

Ottaviano, Barano e Afro Napoli: tre su tre. Nove punti per cominciare al meglio l’avventura. Ho l’opportunità di intervistare il mister proprio nella trasferta in quel di Ischia, che ricorderò con enorme piacere perché, accompagnato dal collega Emanuele Garbato, vivo una giornata diversa e sicuramente speciale. Il traghetto a Pozzuoli, l’approdo sull’isola, un giro per uno dei posti più belli della Campania grazie ad amicizie locali che si sono mostrate più che disponibili. Barano, poi, è una località nella località. Persone poche, vegetazione tanta, uno stadio decisamente modesto. Al ritorno, poi, viaggiamo con la squadra. Che esperienza! Soffermiamoci, però, sulla prima intervista: Agovino si dimostra più che disponibile. Non mi aspettavo certamente il contrario, ma mi colpisce immediatamente l’empatia che sente e trasmette. Ogni parola, e non è un’esagerazione, sembra avere una precisa collocazione logica. Come avrò modo di costatare con il tempo, il mister ti porta a elevare i tuoi contenuti. Parla di calcio e vuole ascoltare calcio. Questo è uno stimolo che noi di Tuttogiuglianocalcio abbiamo raccolto e custodito gelosamente.

La partita contro l’Afro Napoli è un crocevia importante perché, eccezion fatta per la sconfitta di Casal di Principe di cui parleremo nel prossimo appuntamento, è forse la partita dove il Giugliano soffre maggiormente. L’Afro ha un tridente difficile da contenere quando ha campo aperto e una squadra che sa giocare su ritmi alti. La vittoria per 1-0 dei Tigrotti è frutto di indubbia organizzazione ma di tanto cuore, componente che viene spesso accantonata per lasciare posto a discorsi di campo ma che andrebbe invece messa in risalto perché abbiamo a che fare con persone e non automi. Tre su tre, nove punti su nove, la Frattese perde contro la Sibilla e pareggia contro il Casoria. Il distacco si assottiglia, il Giugliano è tornato. 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.