Assenze eccellenti per Giugliano e Troina: l’ultima parola spetterà al campo

Un girone dopo, Giugliano e Troina tornano a sfidarsi, questa volta in terra siciliana. All’andata i Tigrotti vinsero e convinsero con un 2-0 che scacciò le scorie del nefasto esordio in quel di Castrovillari. La prestazione della squadra di Massimo Agovino fu soddisfacente in termini di dominio del campo e incisività offensiva, con Mola che ebbe comunque modo di risultare protagonista grazie ad un prodigioso doppio salvataggio.

Quattro mesi dopo, con il Giugliano terzo e il Troina quinto parliamo, classifica alla mano, di un match assolutamente di cartello. I gialloblu arrivano all’appuntamento forti di tre vittorie consecutive, mentre i padroni di casa vorranno dar seguito al successo ottenuto contro l’ACR Messina. Le due squadre dovranno ovviare a importanti assenze, ma andiamo per ordine.

Crescenzo Liccardo e Rosario Di Girolamo, perni della compagine campana, non saranno della partita. Perdere il loro carisma e la loro disciplina tattica abbinata a note qualità tecniche non sarà ovviamente piacevole ma, come dichiarato in settimana proprio da Agovino ai nostri microfoni, questa è una squadra che sta basando i propri successi sull’assimilazione di principi di gioco e coesione del gruppo, motivo per il quale non ci si può abbandonare a sterili lamentele. Non finisce qui, perché anche Ragosta, D’Angelo, D’Ausilio, La Ferrara, Cimmino e Otranto non saranno della partita, mentre Micillo è in dubbio a causa di un attacco influenzale. Una serie di indisponibilità che ha necessitato della convocazione di cinque calciatori della Juniores in vista della trasferta.

Simili problemaiche riguardano il Troina che, complici le squalifiche di Alfredo Saba, Lautaro Fernández e Zakaria Daqoune, vedrà il proprio potenziale offensivo sensibilmente ridotto, dato che i primi due profili citati risultano essere i capocannonieri della squadra (6 gol all’attivo per entrambi). Giuseppe Boncore, tecnico dei rossoblu, ha dimostrato di fare molto affidamento sulla propensione offensiva della propria linea mediana, valido supporto alla vena realizzativa proprio di Lautaro. Grattacapi con i quali l’allenatore dovrà convivere fino al calcio d’inizio.

Una partita, insomma, dove mancheranno alcune delle certezze con le quali entrambe le squadre, fino a questo momento, hanno costruito le rispettive annate. Parola dunque al campo che, come sempre, sarà il giudice supremo.

 

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